giovedì 2 gennaio 2014
Comunicato stampa
Il Psi di
Genzano esprime viva preoccupazione per la notizia apparsa su alcuni quotidiani
locali, circa la sottrazione, da parte del governo nazionale, dei fondi
destinati allo schema irriguo Bradano-Basento, che verranno dirottati su Expo
2015 di Milano.La nostra preoccupazione non è solo rivolta all’aspetto
occupazionale, fondamentale ancor più in questi tempi di crisi, ma anche a
quello infrastrutturale. Come può un territorio come il nostro, così
bisognoso di infrastrutture, ridurre il gap dello sviluppo, se ogniqualvolta
vengono distolti fondi consistenti (quasi 70ml.di euro), peraltro già
destinati dal Cipe, a favore del Nord. Con tutto il rispetto per Expo 2015, noi
socialisti riteniamo più importante far ripartire un’economia, ormai da troppo
tempo ferma, come quella dei nostri territori. Ci auguriamo che tutte le forze
politiche sappiano opporsi con forza, insieme al governo regionale e alle
amministrazioni locali, a questo che è un vero e proprio scippo. Ed un’offesa
alla nostra comunità.
venerdì 22 novembre 2013
Un'analisi politica delle elezioni regionali
Scorrendo i
numeri delle elezioni appena svolte in Basilicata una cosa balza evidente agli
occhi di chi vuol capire più che mugugnare: il trend.
Il trend
della partecipazione sceso dal 62,8 % al 47,62 %, chiara indicazione di una
disillusione delle nostre genti verso una classe politica regionale che non ha
fatto nulla per farsi amare, e il trend dei vari partiti, anche di opposizione o
antagonisti, come vezzosamente si fanno chiamare che, tutti o quasi in discesa, non hanno saputo approfittare delle
defaillance di chi ha amministrato, seguendone le sorti .
Eppur si
tratta di partiti stabilmente e
fortemente presenti sulla scena
nazionale, con abnormi visibilità (e grosse potenzialità clientelari) non certo
ininfluenti.Un solo
partito ha fatto registrare un trend in forte risalita, il P.S.I., balzato
dal 4,80 circa al 7,47 di questa tornata elettorale.
I motivi? Semplicemente
due:
1)
La
gente ha capito che questo piccolo partito cancellato dalla scena politica da
fermenti pseudo- giustizialisti e da lotte intestine alla sinistra non era poi
quel demonio che si voleva prefigurare. Le forze che lo hanno avversato,
prefigurandone la totale scomparsa per prenderne il posto, non erano tutto
sommato migliori. Si sono rivelate, anzi, addirittura peggiori: basta guardarsi
intorno e dare un occhiata alla situazione sociale e politica nella quale
viviamo per rendersene conto;
2)
La
gente ha capito che i partiti devono portare avanti poche idee trasparenti e
una progettualità comprensibile e facilmente realizzabile; devono fare fatti e
non chiacchiere, e questo può avvenire solo se si può contare su persone nuove
(il rinnovamento non è solo una bella parola con cui riempirsi la bocca!),
motivate, coerenti con la propria storia politica, di provata fede e di innate
capacità.
Francesco
Pietrantuono, di cui oggi ci troviamo a festeggiare l’elezione in consiglio
regionale, è proprio una di queste persone, e non è il solo nel P.S.I. lucano, che ha ottenuto questi risultati anche e soprattutto grazie al grande lavoro svolto
dal segretario regionale Livio Valvano.
Un giovane
politico, Francesco Pietrantuono, con già alle spalle una notevole e fruttuosa
esperienza amministrativa. A lui, ora neo eletto consigliere regionale della
Basilicata, noi compagni di Genzano rivolgiamo gli auguri di buon lavoro, con
la certezza che saprà onorare il proprio mandato e dare lustro al suo, anche
nostro, partito.
Michele Cerasuolo
(Presidente PSI Genzano di Lucania)
Michele Cerasuolo
(Presidente PSI Genzano di Lucania)
venerdì 25 ottobre 2013
Anniversario
Pierino Scelsi
(17 gennaio 1933 - 25 ottobre 1978)
Pierino,
semplicemente, così veniva chiamato e viene ricordato ancora oggi, a trentacinque anni
dalla sua prematura scomparsa, dagli addetti ai lavori di qua e di là dal
Bradano e da tutti i genzanesi. Nacque da una famiglia di commercianti nel freddo gennaio del 1933, in
una casa all’ombra di quel Palazzo De Marinis, sede municipale, che tanta parte
avrà nella sua vita. Conseguito il diploma magistrale, cominciò la sua opera
curando l’educazione dei fanciulli della prima infanzia, avvicinando e coinvolgendo, nello stesso periodo, gruppi di giovani adolescenti che indirizzava verso le attività ludico-creative afferenti al C.S.I. Grande trascinatore e uomo sanguigno qual'era, si tuffò ben presto nell'agone politico che lui sentiva quasi come una missione. Per essa rinunciò ad onori personali e financo alla cura dei suoi problemi fisici. Insieme al compagno Elio Salvatore cominciò ad organizzare la sezione genzanese del Partito Socialista che già contava, nella nostra zona, molti simpatizzanti. La sua però non fu solo un'organizzazione di facciata. Egli seppe coinvolgere ogni singolo iscritto alla vita politica, aiutandolo spesso a migliorare la propria condizione sociale.
Eletto più volte consigliere comunale e, per una volta assessore provinciale al personale, ricoprì spesso incarichi di responsabilità e sfruttando i giusti canali, sempre nel pieno rispetto della legalità, si adoperò per migliorare e rendere stabile la precaria e in alcuni casi assente situazione lavorativa di molte persone, che altrimenti sarebbero state destinate, nei primi anni ’70, all’onorevole ma triste condizione di emigrante. Nel fare questo, il suo senso di onestà e giustizia lo portò a favorire quasi esclusivamente gente umile che non aveva ancora mezzi di sostentamento sufficienti per una vita dignitosa.
Eletto più volte consigliere comunale e, per una volta assessore provinciale al personale, ricoprì spesso incarichi di responsabilità e sfruttando i giusti canali, sempre nel pieno rispetto della legalità, si adoperò per migliorare e rendere stabile la precaria e in alcuni casi assente situazione lavorativa di molte persone, che altrimenti sarebbero state destinate, nei primi anni ’70, all’onorevole ma triste condizione di emigrante. Nel fare questo, il suo senso di onestà e giustizia lo portò a favorire quasi esclusivamente gente umile che non aveva ancora mezzi di sostentamento sufficienti per una vita dignitosa.
Molte di queste persone esprimono ancora oggi, verso la sua persona, sentimenti di gratitudine e riconoscenza.
Altro chiodo fisso, per Pierino, fu la tutela degli
interessi del proprio paese che amava molto. Quante volte, con la sua Fiat 850,
si recava a Potenza per sfruttare ogni provvedimento, ogni legge della nascente
Regione Basilicata per favorire la crescita socio-economica di Genzano.
Ricordiamo le sue iniziative, alcune realizzate e altre non portate mai a
termine ma non certo per colpa sua: l’istituzione del Parco pubblico
provinciale, nei pressi della c.d. “Colonia”, nell’intento di preservare un
polmone verde dalla possibile e non tanto remota cementificazione sevaggia;l’istituzione di un poliambulatorio, nei pressi
dell’attuale Scuola Materna Statale; il progetto con tanto di plastico di una
piscina comunale, rimasto lettera morta dopo la sua scomparsa; e infine, come
non ricordare, l’evento che ha portato Genzano alle cronache nazionali:
l’emissione del francobollo, della serie “Fontane d’Italia”, sulla Fontana
Cavallina. E potremmo continuare con molti altri esempi.
Questo era Pierino
Scelsi: uomo di fatti e non di chiacchiere. E certamente molto avrebbe ancora
realizzato per rendere il suo paese migliore sotto tutti i punti di vista. A noi oggi non rimane che rammaricarcene e ricordarlo con grande affetto.
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